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Luoghi & Organi

Per togliere qualsiasi dubbio, diciamo subito che la nostra mappa della Terra Santa descrive i luoghi dove la Custodia di Terra Santa è presente secondo la loro qualità geografica e non politica. Di preferenza abbiamo utilizzato i nomi dei luoghi come si trovano nella Bibbia o nella tradizione dei pellegrinaggi.

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Croce Rossa: luoghi e organi del Festival | Croce Bianca: organi della Custodia


Terra Sancta
Organ Locations

Rodi

Cipro

Libano

Siria

Israele

Palestine

Egitto

Giordanie

L’isola di Cipro

Cyprus map

Our Lady of Graces Catholic Church
Terra Santa Street
P.O.B. 40037
6300 Larnaka – Cyprus
tel: +357.24 64.28.58
fax: +357.24 63.69.53
E-mail: sanctamaria@cytanet.com.cy

L’isola di Cipro è stata la prima meta dei viaggi apostolici di Paolo e Barnaba, il quale era cipriota di nascita.

Nel corso dei secoli i cristiani hanno subito gravi persecuzioni, fino ad oggi, a seguito dell’occupazione della parte nord dell’isola da parte dei Turchi, avvenuta nel 1974.

Nel 2004 la zona greca dell’isola è entrata a far parte dell’Unione Europea, costituendo la Repubblica di Cipro, con 800.000 abitanti circa, di cui il 78% greco-ortodossi, il 4% cattolici di vari riti e il 18% di musulmani.

L’attività della Custodia di Terra Santa a Cipro

Nel 2010 Benedetto XVI fu il primo papa in visita all’isola di Cipro e nel breve soggiorno a Nicosia, la capitale, risiederà in nunziatura apostolica. La rappresentanza diplomatica pontificia è ospitata nei locali del convento francescano della Santa Croce, di proprietà della Custodia di Terra Santa, che da secoli opera sulla terza isola del Mediterraneo.

I frati minori si insediarono a Cipro fin dai primordi della storia dell’Ordine.

Oggi i frati della Custodia hanno tre conventi/parrocchie: a Nicosia, a Larnaca (con annessa casa di riposo per anziani) e a Limassol. Da Nicosia un religioso si reca ogni domenica a celebrare la Messa in una cappella nella città di Kirenya, sulla costa settentrionale dell’isola controllata dai turco-ciprioti e dai militari inviati da Ankara. Un’importante attività educativa, molto apprezzata è il TS College

Gli organi di Cipro

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L’organo della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Larnaca è l’unico organo a canne dell’isola di Cipro. Esso è stato costruito nel 1989 dal frate francescano Delfìn Fernandez Taboada che era il responsabile dell’officina organaria della Custodia di Terra Santa. La targhetta sulla consolle lo classifica come “Opus IX”. In precedenza fra Delfìn aveva costruito l’organo della Basilica del Getsemani (quello che nel 2014 è stato sostituito da un nuovo organo Rieger), dopodiché, per non rimanere inattivo e avendo a disposizione materiale di varia provenienza, si mise a costruire l’Opus IX, senza che questo avesse una destinazione precisa. Lo schema elettrico dell’organo era stato pensato inizialmente per la Basilica del Getsemani, ma fu poi utilizzato per l’organo di Larnaca (come risulta da un documento originale). Il mobile, elegante, richiama lo stile degli organi italiani di fine 800. Il corpo dell’organo è dei primi del 900 e le canne sono di scuola tedesca. La trasmissione è elettrica, ed è dotato di una sola tastiera. Siccome nell’isola di Cipro non si trovavano organari –allora come oggi- che lo potessero accordare, fra Delfin lo costruì senza ance.
La prima ipotesi di collocazione fu la chiesa del Terra Sancta College a Gerusalemme, ma poi, per interessamento di P. Victor De La Peña, venne destinato a Larnaca e inaugurato nel 1989 con un concerto del francescano P.Armando Pierucci, organista del Santo Sepolcro. Negli ultimi anni l’organo è stato revisionato una volta dall’organaro austriaco Christian Metzler e nel 2015 dall’italiano Saverio Anselmi Tamburini.

Nel convento della Custodia di Terra Santa a Larnaca sono presenti anche due preziosi harmonium dell’800: un harmonium francese “Dumont e Lelievre” e un harmonium inglese “J. W. Sawyer – Beeston Organ Works” di Leeds con 29 registri, due tastiere e una pedaliera. Un altro harmonium “Dumont e Lelievre” si trova nel convento della Custodia di Terra Santa a Nicosia.

DISPOSIZIONE ORGANO TABOADA DI LARNACA

Principale 8’ bassi
Principale 8’ soprani
Ottava 4’
Decima quinta 2’
Decima nona 1’ 1/3
Vigesima seconda 1’
Voce umana 8’
Bordone 8’ bassi
Bordone 8 ‘ soprani
Flauto 4’
Nazardo 2’ 2/3
Tasto pedale
Subbasso 16’
Basso 8’
Tremolo


Rodi e la Grecia

2.8) Rhodes Map

Chiesa di Nostra Signora della Vittoria ”Santa Maria”
Kathopouli 45
Rhodes Town, Dodecanese
85100 Greece

Tel: +30 2241022305
Email: stmaria@otenet.gr
Website: http://www.catholicchurchrhodes.com

La presenza della Custodia di Terra Santa a Rodi

L’origine del cristianesimo in Grecia risale alla predicazione di San Paolo e quindi coincide con la nascita della chiesa.

L’Ordine Francescano è legato all’isola di Rodi fin dalle sue origini. Nel 1219 circa San Francesco si recò in Terra Santa, partendo da Ancona. Molto probabilmente navigò lungo le coste dell’Italia e della Grecia, toccando anche le isole dell’Egeo tra cui Rodi che era un porto obbligatorio.

Il primo dato storico riguardante la venuta dei Francescani a Rodi risale al 12 giugno 1457.

Nel 1522, durante l’assedio lungo ed estenuante da parte di Solimano il Magnifico, risultato poi vittorioso, la Chiesa di Santa Maria della Vittoria venne distrutta dagli stessi Cavalieri, per esigenze di difesa della città. Il 1 gennaio 1523 i Francescani seguirono i Cavalieri nell’esilio.

Tra il 1523 e il 1720, i Francescani della Missione di Costantinopoli si recavano nell’isola quattro volte all’anno, per amministrare i Sacramenti ai latini cattolici prigionieri nelle prigioni turche. La Sacra Congregazione Propaganda Fide, conoscendo la situazione dell’isola considerò conveniente chiedere alla Sublime Porta di consentire a due Francescani di stabilirsi a Rodi. Tale permesso venne concesso senza difficoltà.

Il 14 agosto 1897, la Sacra Congregazione di Propaganda Fide emanò un decreto in virtù del quale la Missione di Rodi veniva distaccata dalla Prefettura Apostolica di Costantinopoli e veniva eretta a Prefettura Apostolica indipendente.

Nel 1972, la Santa Sede volle che Rodi diventasse di nuovo parte della Custodia di Terra Santa. Il cambiamento avvenne il 17 giugno 1972. Dal 2004 l’amministrazione giornaliera dell’Arcidiocesi è tenuta dal frate francescano Padre Luca Gregory ofm, Vicario Generale dell’Arcivescovo.

L’attività della Custodia di Terra Santa a Rodi

In Grecia, la maggiorparte dei cristiani è di fede Ortodossa (circa il 95% della popolazione totale) e, secondo l’articolo terzo della costituzione greca, la Chiesa principale dello Stato è la “Chiesa Ortodossa Orientale”, la chiesa ufficiale. I cattolici greci, tra i 45.000 e i 50.000 (lo 0.5 % della popolazione), sono da considerarsi una minoranza religiosa e non etnica. Cattolici e ortodossi hanno nomi e cognomi in comune, cosi come usi e costumi, specialmente nelle isole. I cattolici stranieri residenti in Grecia sono più di 100.000.

Lasciamo a P. Luke Gregory, parroco di Rodi, il compito di raccontare le attività pastorali:

“ A parte le regolari e giornaliere attività comuni ad ogni parrocchia, dobbiamo occuparci anche dei molti turisti che visitano le isole durante I mesi estivi. Ciò comporta visite agli ospedali e, a volte, anche ai commissariati di polizia e alle prigioni. È essenziale mantenere buoni rapporti di lavoro e collaborazione con i consolati a Rodi e le ambasciate ad Atene. Nonostante la crisi economica, il numero di rifugiati provenienti dal Dodecanneso continua a crescere. Molti non posseggono documenti. E così, abbiamo dovuto non solo incrementare le quantità di cibo e indumenti in distribuzione ma anche dedicare più ore a visitare le prigioni di Rodi e dell’isola di Kos. Riusciamo a portare un pò di aiuto a quelli che spendono del tempo dietro le sbarre. Siamo felici di annunciare l’apertura di un ufficio della Caritas a Rodi. È situato in un edificio della Parrocchia di St. Clare. Durante l’inverno, ogni settimana, offriamo corsi gratuiti di Greco, Italiano ed Inglese presso il Monastero di San Francesco.

Le lezioni private sono molto care quindi i nostri corsi gratuiti attirano persone che non potrebbero permettersi di imparare il Greco, l’Italiano o l’Inglese: lingue che sono fondamentali da sapere per vivere qui. Presso la Chiesa di San Francesco abbiamo anche una biblioteca aperta a tutti: in catalogo abbiamo libri in greco e nelle maggiori lingue europee.

La Caritas di Rodi e Kos distribuisce cibo e indumenti dal suo ufficio a Saint Clare e, a vote, alle porte del Monastero. Molto richiesti sono anche i prodotti per l’igiene personale. Spesso le madri chiedono il latte per i loro bambini. I parrocchiani e gli abitanti di Rodi in generale, sono molto generosi e danno quello che possono alla Caritas: ne siamo molto grati. La Caritas quest’anno, ha aiutato molto nella preparazione di pacchi di cibo da donare ai poveri di Koos. Raccogliamo o compriamo cibo e giocattoli e a Natale distribuiamo pacchi a circa 240 famiglie. Alle famiglie con bambini distribuiamo anche regali così che anche i più piccoli ricevono qualcosa il giorno di Natale. Il nostro lavoro è importante soprattutto nei mesi invernali quando le strutture turistiche sono, in maggioranza, chiuse e gli abitanti del luogo sono senza lavoro per 6 mesi. Il Teatro dei Francescani è stato restaurato qualche anno fa e ora è al servizio della comunità: ne fanno uso diversi gruppi teatrali, nonché le scuole statali.

I concerti che organizziamo sia nella Chiesa di Santa Maria che in quella di San Francesco, sono una fonte di piacere per i turisti e la gente del posto: rappresentano anche un’opportunità per chi ha talento di esprimersi davanti ad un pubblico. I bambini sono molto contenti. Come nel caso dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme, la musica mette insieme razze, religioni e nazionalità diverse in armonia e collaborazione. È un’occasione per esprimere la natura cosmopolita di Rodi.

L’organo della Chiesa di San Francesco a Rodi

Organ in St. Maria
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Nella Chiesa di San Francesco si svolge da qualche anno un festival musicale, l’unico in cui si può ascoltare il suono di un organo, a Rodi e –sembrerebbe da una prima indagine- in tutta la Grecia. Ringraziamo P. Luke e il direttore artistico del festival Chris Paraskevopoulos che con entusiasmo hanno voluto collaborare con il Terra Sancta Organ Festival, fin dalla sua prima edizione. Chris Paraskevopoulos è anche uno dei più grandi organisti greci, cosicché lasciamo a lui la presentazione dell’organo di San Francesco.

L’organo della chiesa cattolica di San Francesco a Rodi è stato costruito dal famoso organaro Pinchi nel 1939 ma, secondo quanto di ce il figlio Guido, la sua costruzione non fu terminata che dopo l’inizio del secondo conflitto mondiale. Ancora oggi, questo è il più grande organo presente in Grecia. Ha due tastiere manuali e un pedale. La consolle è posizionata nella navata della chiesa ed è collegata alle canne da un cavo spesso e resistente. Questo tipo di collegamento è chiamato trasmissione elettrica. L’organo ha 1609 canne, delle quali 671 fanno parte della tastiera manuale inferiore e sono chiamate Organo Grande e sono divise in 11 registri con 8 comandi. La tastiera manuale superiore è chiamata Organo Espressivo e conta 842 canne distribuite in 14 registri con 10 comandi. Le canne di questa sezione sono rinchiuse in una cassa con aperture che aprono in direzione della navata. La pedaliera ha 96 canne che sono installate nella parte posteriore dell’organo e che non solo visibili dal davanti. Queste canne sono enormi, la più grande è alta 5 metri ed è suonata dal primo pedale, il registro Contrabbasso 16’. Ci sono altri 6 registri sulla consolle per controllare vari accessori come il Tremolo, dove un meccanismo fa vibrare il suono, e l’Unione Tastiere che connette le due tastiere così che quando si suona la tastiera inferiore anche quella superiore è attivata. Le unioni del pedale permettono di connettere i manuali ai pedali: ottave intra-manuali e unioni inter-manuali dove le note dell’ottava superiore sono suonate dalle note basse. Per far si che l’organo suoni bene, un gigantesco mantici è stato posizionato sotto la cassa che contiene le canne: il mantice da aria alle canne attraverso dei tubi di cuoio.

Queste canne sono della categorie “ad ancia” e “ad anima”. La maggiorparte sono ad anima come le canne in facciata. Quelle ad ancia hanno una linguetta di metallo che vibra al passaggio dell’aria. I due registri di questa famiglia sono la Tromba e l’Oboe.

L’organo ha anche canne che riproducono il suono degli archi dell’orchestra. Questi registri sono chiamati Viola e Coro di Viole e se aggiungiamo il registro della Celeste, si produce un suono ondulato. I registri delle canne sono ideali per la musica romantica e contemporanea ma anche la barocca può essere suonata con successo. L’organo è stato restaurato dalla ditta italiana di Alessandro Giacobazzi sotto la supervisione del parroco P. Luke OFM.

(testo di Chris Paraskevopoulos)

DISPOSIZIONE FONICA

Organo Grande

1) Principale 8′
2) Octave 4′
3) Twelfth 2 2/3′
4) Ripieno V Fille
5) Flauto 8′
6) Salicional 8′
7) Tromba 8′
8) UT
9) I /8 Ped
10) II/8 Ped
11) Acuta I
12) Acuta II/I

Organo Espressivo

13) Bordone 8′
14) Flauto 4′
15) Sesquialtera .. 2 2/3′+1 3/5′
16) Flautino 2′
17) Viola 8′
18) Celeste 8′
19) Coro di Violes 8′
20) Principalino 8′
21) Pienino III Fille
22) Oboe 8′
23) Tremulo

Pedale

24) Contrabasso 16′
25) Basso 8′
26) Violoncello 8′

 


La Giordanie E Il Monte Nebo

2.7) Mount Nebo map

Mount Nebo | Memorial of Moses
Mount Nebo – Siyagha | Faysaliyah – P.O.B. 2 | 17196 Madaba | JORDAN
Tel: +962.5. 325.29.38 |Fax: +962.5.25.29.32 | e-mail: nebo@custodia.org

L’attività della Custodia di Terra Santa in Giordania

In Giordania i cristiani sono una piccola minoranza: circa 220 mila su poco più di 6 milioni di abitanti, il 2,8/3 per cento della popolazione totale. Di questi 220 mila, gli ortodossi sono la metà. Dell’altra metà, circa l’80 per cento è cattolico, in maggioranza di rito latino (accanto ad alcune decine di migliaia di fedeli melchiti).

In Giordania la Custodia di Terra Santa è presente in due luoghi e con due attività diverse tra loro e molto prestigiose: la Scuola di Terra Santa nella capitale Amman e il Memoriale di Mosè sul Monte Nebo.

La Scuola di Terra Santa di Amman ha più di 60 anni di storia ed è molto quotata tra le istituzioni scolastiche giordane, sia per la qualità dell’insegnamento, sia per le strutture di cui dispone e di cui usufruiscono i suoi 1100 studenti, di cui il 42% sono cristiani.

Il Monte Nebo domina da 800 metri la valle del fiume Giordano. Da questo balcone naturale è possibile posare lo sguardo su una vasta zona della Terra Santa, da Gerico al Mar Morto fino a Betlemme e fino al Monte degli Ulivi a Gerusalemme. Da qui Mosè poté finalmente osservare la Terra Promessa, ma non vi entrò. Per sottolineare l’importanza di questo luogo ricordiamo la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 2000 e quella di Papa Benedetto XVI nel 2009. La basilica è al momento l’unico santuario della Giordania. La grande importanza del sito consiste anche nel fatto che Mosè, in quanto simbolo di speranza, rappresenta un punto di contatto tra le tre grandi religioni di Terra Santa: cristiani, musulmani ed ebrei.

Il Memoriale di Mosè sul Monte Nebo

Sulla vetta della montagna, nota come Syagha, sono stati scoperti i resti di una chiesa e di un monastero. Le prime testimonianze risalgono al 394; due secoli dopo la chiesa fu trasformata in una bella basilica a tre navate con splendidi mosaici, che fu completata tra la fine del sesto e gli inizi del settimo secolo.

Nel 1932 la Custodia di Terra Santa con la collaborazione dell’Emiro Abdallah, nonno di re Hussein, riuscì ad entrare in possesso delle rovine che furono scavate e studiate dagli archeologi dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme a cominciare dal luglio 1933. In seguito furono effettuate altre campagne di scavo. Grazie all’impulso dato dall’archeologo francescano P. Michele Piccirillo il Memoriale di Mosè è diventato una tappa imprescindibile di ogni visita in Giordania.

Dopo più di 70 anni il sito ha fatto da trampolino di lancio per il ruolo sempre maggiore giocato dagli archeologi francescani nella politica culturale promossa dal governo di Amman per la riscoperta e valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico giordano. Il gruppo di lavoro del Monte Nebo è stato alla base della fondazione, nella vicina città di Madaba, di una scuola per il mosaico, oltre che di ulteriori campagne di scavo nella regione circostante.

La Custodia di Terra Santa continua la sua opera di restauro e di adeguamento di questo luogo.

L’organo del Monte Nebo

Organo Monte Nebo
2.7) Photograph Mount Nebo 2

 

L’organo a canne del Monte Nebo è un piccolo organo portativo costruito dall’organaro Nicola Puccini di Firenze nel 2014, che sarà inaugurato nel 2015 appena completati i lavori di adeguamento della basilica.

L’organo è stato pensato soprattutto per accompagnare la liturgia all’interno di una cappella, ma si possono fare anche concerti di tipo cameristico, insieme ad altri strumenti. La pressione del vento di 82 mm ne assicura un suono brillante e forte e dispone di portelle per un suono aperto o chiuso. Tramite anelli di accordatura si può fare sia il temperamento antico (mesotonico) che quello equabile. I tasti sono predisposti per un’intonazione dinamica. L’effetto Usignolo si presta per brani pastorali e natalizi.

Organo Monte Nebo
2.7) Photograph Mount Nebo 2

CARATTERISTICHE

Altezza: 100 cm
Larghezza: 118 cm
Profondità: 54 cm

Bordone in legno di 8

Flauto camino di 4
Decimaquinta di 2
Nazardo soprano 2-2/3

Tastiera di 51 note DO1-RE5
Effetti speciali : Usignolo

Cassa in legno massello di Toulipe laccato
Somieri in cedro
Pressione del vento 82mm


Libano

Couvent de Terre Sainte
Eglise Saitn Joseph – Santa
Rue Gouraud 191 – Gemmaize
P.O.B. 175-282
Mar Mikhail
Beirut 1104-2030

Tel:  +961.1.44.70.03
E–mail: tslibano@hotmail.com

Il cristianesimo in Libano e i Francescani

Il Libano è stato testimone diretto della predicazione e dei miracoli di Gesù nella regione di Tiro e Sidone (Mc 7,24). Anche San Paolo soggiornò a Tiro presso i suoi discepoli nel suo ultimo viaggio di ritorno verso Gerusalemme, dove verrà arrestato.

Fino a pochi anni fa il Libano era l’unico stato arabo a maggioranza cristiana. Tra i cristiani il numero maggiore è composto dai cattolici maroniti.

I Francescani arrivarono in Libano nel XIII secolo. Nel XVI secolo la Custodia di Terra Santa costituì lungo la costa siro-libanese una rete di conventi che erano fari di preghiera e di apostolato a disposizione specialmente dei mercanti e dei marinari europei: Tiro, Sidone, Beirut, Tripoli e Latachie (Siria). Nel 1628 si aprì il convento di Harissa, che fu importante scuola di lingua araba per i giovani missionari che venivano dall’Occidente. Qui furono celebrati molti sinodi della Chiesa maronita ai quali spesso partecipava o presenziava il Custode di Terra Santa.

Il rapporto dei francescani coi maroniti è sempre stato ottimo e anzi ai francescani qualcuno attribuisce il merito di aver di mantenuto la chiesa maronita nell’ambito della chiesa cattolica unita a Roma.

L’attività della Custodia di Terra Santa in Libano

Oggi in Libano la Custodia ha dei conventi a Beirut ed Harissa, ed è presente anche a Tripoli, a Tiro e a Deir Minas, dove ha la cura di due parrocchie. In Libano i Francescani non hanno santuari propri, e quindi si mettono a disposizione della chiesa locale, specialmente per il servizio al santuario più importante, quello di Nostra Signora del Libano. Un particolare settore curato dai Frati in Libano è quello dell’attività per i giovani. A Beirut è presente una casa di accoglienza e un centro di Spiritualità, ad Harissa un centro vocazionale e un seminario francescano. Molti residenti stranieri di Beirut trovano nella chiesa dei francescani messe nelle loro lingue. A Beirut è anche attivo un nido d’infanzia. A seguito della guerra in Siria, il Libano è meta di profughi e i francescani si attivano come possono per aiutare i più bisognosi.

Gli organi del Libano

Nelle chiese della Custodia di Terra Santa in Libano non ci sono organi a canne, ma sono molti i giovani interessati alla musica che studierebbero volentieri questo strumento, anche per il sostegno della liturgia.
Nel 2016 il Terra Sancta Organ Festival ha fondato in Libano la Settimana Organistica Libanese in collaborazione con la Notre Dame University. Per maggiori informazioni visita il sito: www.solfestival.org .


Siria

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Damascus/ Damasco / Damas

Église Latine Saint Antoine
Rue du Parlement
P.O.B. 7680 – Salhieh
Damas – SYRIE

Tel: +963.11.331.62.37
Fax: +963.11.335.38.25

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La Custodia di Terra Santa in Siria

I Francescani giunsero a Damasco nel 1223, ad Aleppo nel 1238 e a Latakie nel 1719: è ben da vedere che la Custodia di Terra Santa non manca di esperienza quando si parla di Siria. Dopo la seconda guerra mondiale un particolare impegno è stato riversato nelle scuole maschili e femminili, che però sono state nazionalizzate nel 1967. L’attività si è allora concentrata nei santuari (soprattutto il Memoriale di San Paolo a Damasco, voluto voluto da Papa Paolo VI come centro ecumenico e visitato da Papa Giovanni Paolo II nel 2001) e nelle quattro parrocchie, due a Damasco, una ad Aleppo e una a Latakie. Vi sono poi altri luoghi, tra cui le missioni nei villaggi dell’Oronte Knayeh, Yacubieh, Ghassanieh e Jisr El Shoughour.

Le guerre e le persecuzioni attraversate in questi secoli non hanno fermato l’attività della Custodia in Terra Santa fino a questi giorni, a queste ore, in cui i francescani sono un sicuro punto di riferimento per gli aiuti da portare alle popolazione, sia cristiana che musulmana che soffre per la guerra. (Per maggiori informazioni, clicca qui)

I frati francescani continuano a rimanere presenti per “soccorrere chi ha perso tutto: persino la speranza” – come ha detto recentemente il Custode di Terra Santa, Fra Pierbattista Pizzaballa.

Una speranza che è presente in Mons. Georges Abou Khazen, francescano della Custodia di Terra Santa, vicario apostolico latino di Aleppo: “Dio ha fatto convertire Paolo a Damasco da oppressore ad annunciatore del Vangelo. I suoi discepoli sono stati chiamati Cristiani per la prima volta ad Antiochia nella Siria. Egli è capace di proteggere i suoi figli e mantenere la fiamma della fede accesa in questa Terra Santa perché essa continui a essere un segno di speranza, di dialogo e di riconciliazione”.

Il Terra Sancta Organ Festival in Siria come segno di speranza e solidarietà

La Custodia di Terra Santa in Siria possiede due bellissimi organi a canne a Damasco (dove è attiva una corale) e ad Aleppo. I nostri parrocchiani ci hanno chiesto di riparare gli organi per poterli suonare durante le liturgie e per organizzare anche loro i concerti. In altre parole, i nostri cristiani vogliono continuare a coltivare la qualità della loro vita anche al di là dell’emergenze, incominciando dalle attività che si svolgono nelle chiese, legate alla fede e alla bellezza. Con un progetto coordinato dal Terra Sancta Organ Festival, nel gennaio 2016 verrà riparato l’organo della Parrocchia di S.Antonio a Damasco e si svolgeranno alcuni concerti.

L’organo della Chiesa di S. Antonio a Damasco

Gebrueder Spaeth
Hoforgelbaumeister
Paepstl.. Hof lieferanten
Ennetach-Mengen
Op. 481
1937

I CLAVIERS
1 Bourdon 16′
2 Montre 8′
3 Cor de chamois 8′
4 Oktave 4′
5 Flute à chaminée 4′
6 Fourniture 3-5 r

II CLAVIERS
7 Bourdonne à cheminée 8′
8 Salicional 8′
9 Unda maris 8′
10 Dolkan 4′
11 Flute à pointe 4′
12 Cornet 3-4 r
13 Trompette 8′

ACCOUPLEMENTS
14 II – I
15 II – P.
16 I – P.
17 II – I 4′
18 II – I 16′

PEDALIER
19 Bourdon-basse 16′
20 Soubbasse 16′
21 Octavebasse 8′
22 Gedackt-basse 8′

 

 

 


Egitto

Map MouskyÉglise Latine de l’Assomption / Latin Church of the Assumption
12, Sh.el-Bendâqa (Bein es-Surein)
Atabah – B.P. 381
11511 Musky – Le Caire /Musky – Cairo
EGYPTE / Egypt

Tel: +20. 02 / 2590.99.06
Fax: +20. 02 / 2592.86.34
e-mail: centro.musky@gmail.com, fccos.musky@gmail.com
Website:
http://it.custodia.org/default.asp?id=375
http://198.62.75.1/www1/ofm/fccos/FCCOSmenu.html

L’attività della Custodia di Terra Santa in Egitto 

L’Egitto ha sempre avuto e ha tuttora una parte da protagonista nella storia del Medio Oriente e in quella biblica in particolare: Abramo, Giuseppe, Giacobbe, Mosè e infine la Sacra Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria che qui trovarono rifugio dall’ira infanticida del re Erode.

I padri francescani della Custodia sono presenti da secoli in Egitto.

Esso fu visitato dallo stesso San Francesco che, fra Egitto, Siria e Palestina, vi soggiornò vari mesi fra il 1219 e il 1220. È di questo periodo l’incontro di Francesco con il Sultano Melek el-Kamel. In quel contesto di guerra, nel corso delle Crociate, Francesco d’Assisi ha scavalcato le trincee per andare a parlare, a dialogare con il Sultano che era considerato il nemico per eccellenza, l’infedele. Questo è stato un profetico esempio di dialogo e una testimonianza di rispetto tra culture differenti, che ancora oggi ha tanto da dire all’uomo del nostro tempo.

Oggi i francescani custodiscono il grande convento del Musky, sede da antichi tempi della grande parrocchia latina del Cairo.

La parrocchia del Muski ebbe il suo più grande sviluppo nell’ultimo decennio del secolo XIX e nei primi due del ‘900, con un numero di fedeli che si aggirava sulle 20.000 persone, di maggioranza italiani, ma con buon numero di maltesi, austriaci, slavi, francesi e orientali. La chiesa del Muski, cattedrale fin dal 1858, era punto di riferimento per tutte queste nazionalità, come testimonia il ricco archivio parrocchiale di cui le prime date risalgono al 1611. In quaresima, nei tempi della grande parrocchia, si pregava in 5 lingue: italiano, maltese, francese, tedesco, slavo.

La parrocchia rimase quasi vuota dopo la rivoluzione egiziana del 1952.

Fu allora che, per utilizzare meglio questo convento, venne fondato il Centro di Studi Orientali Cristiani. Lo scopo principale del Centro è lo sviluppo delle scienze orientali riguardanti le comunità cristiane del Medio Oriente. Il Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani, con il patrimonio della sua biblioteca e la preziosa attività di assistenza allo studio e alla ricerca, rende un grande servizio culturale al mondo cristiano e musulmano. La rete di rapporti che mantiene con istituti e persone dell’Oriente e dell’Occidente costituisce un ottimo veicolo per la convivenza al di là di ogni divisione e differenza.

I frati del Cairo oltre a lavoro di studio sulle comunità cristiane del Medio Oriente e ad accogliere assiduamente studenti sia cristiani sia musulmani accompagnandoli nelle loro ricerche si adoperano assiduamente nell’aiutare la gente del popolatissimo e poverissimo quartiere del Musky, in particolare i bambini, i ragazzi e le famiglie più numerose. Vengono accolti bambini durante il giorno e sovvenzionate molte famiglie povere nei loro bisogni primari, in particolare il cibo quotidiano e le spese mediche più urgenti.

Il Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani al Cairo

Lo scopo principale del Centro è lo sviluppo delle scienze orientali riguardanti le comunità cristiane del Medio Oriente e la documentazione sulla vita e la storia dei Francescani in Terra Santa. Due sono state e sono le principali attività del Centro: a) i contatti con il mondo culturale cristiano e non cristiano, locale e straniero; b) le pubblicazioni di studi e ricerche sulle suddette Comunità. La bibliotecaé divisa in due grandi sezioni: le materie generali (teologia, storia, geografia, arte, ecc.) e quelle speciali, cioè il patrimonio culturale di ciascuna delle Comunità cristiane orientali: copta, armena, siriana, ecc. A queste parti specializzate si aggiunge l’arabo cristiano, cioè tutto il materiale religioso-culturale cristiano scritto in lingua araba. Attualmente la biblioteca può considerarsi tra le migliori del Cairo, e unica nel suo genere, per la sua specializzazione. Contiene più di cinquantamila volumi, oltre una buona collezione di riviste e di manoscritti arabo cristiani e occidentali (più di mille) e un’altra collezione di manoscritti islamici (ancora non catalogati).

L’Organo del Musky

chiesa, interno, inside
organ view egypt mousky
organ pipes egypt mousky
2.6)eorgan console egypt mousky
2.6) FOTO mUSKY EGITTO outside

Una buona riparazione di quest’organo sarebbe molto opportuna. Un concerto d’organo nella nostra chiesa, nobile e arcaica, attirerebbe gran numero di ascoltatori, tanto più che attualmente al Cairo non c’è nessun organo efficiente, capace di sostenere un concerto”. Raccogliamo volentieri questo appello di P. Vincenzo Mistrih, Direttore Onorario del Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani al Cairo. Se qualche benefattore volesse impegnarsi a far risuonare di nuovo la voce di questo organo, sia per i concerti, sia per la liturgia, ci contatti pure.

Per la descrizione seguente, ringraziamo lo stesso P. Mistrih, che ne è l’autore.

Negli anni ’30 del secolo scorso, si decise di sostituire il vecchio organo con uno nuovo. Il materiale arrivò al Musky dalla Germania nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale. Si dovette rimandare l’istallazione. Questa avvenne nel 1948, per opera dell’ingegnere Braun, trattandosi di un organo tedesco. Il compianto P. Augusto Facchini

aveva tanto sospirato per suonarlo, ma la morte lo rapì pochi mesi prima dell’inaugurazione, avvenuta il 27 Marzo 1949. L’organo, vittima dell’abbandono, fu rimesso in azione e sempre riveduto dal sottoscritto. Dal 1985 all’89 fui trasferito ad Alessandria. Nel frattempo ci furono dei lavori in chiesa e sembra che gli operai abbiano sottratto delle canne. Il fatto è che tre registri sono senza canne. Abbiamo cercato di riparare con canne di qua e di là, ma con poco esito. Ecco una breve descrizione dell’organo:

PEDALE:
1) Subbass 16 (legni);
2) Bourdon 16;
3) Octave basse 8;
4) Choral basse 4;
5) Bass flut 2;
7) Basson 16;

I MANUALE:
8) Bourdon 16;
9) Prinzipal 8;
10) Bourdon 8;
11) Salicional 8;
13) Praestant 4;
14) Mixtur 4 rows;

UNIONI:
16) I/Ped.;
17) II/Ped.;
18) I/II;
19) Sub II/I;
20) Super II/I;
21) Super I;

II MANUALE:
22) Geigen Prinzipal 8;
23) Flut harmonique;
24) Celeste 8;
25) Gemshorn 4;
26) Quint nazard 2,2;
27) Piccolo 2;
28) Voix humaine 8;
29) fagot oboe 8;
30)Tremolo II.

In migliore stato sono: 1, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 22, 23, 24,
16, 25, 26, 27, hanno bisogno di accordatura.
28, 29: mancano le canne.
3, 4, dal I e II Manuale;
8, 10, complementari;

Le Unioni: buone;
8, 9, 10, 11, 13, 22, 23 eccellenti.
30, guasto!
6, 12, 15, vuoti.

Ora per rimettere a posto quest’organo ci vogliono almeno i seguenti registri al II Manuale:
Voce celeste 8 (numero 24),
Gemshorn 4 (numero 25),
Piccolo 2 (numero 27),
Voce umana (numero 28),
Oboe 8 (numero 29)
tremolo (numero 30).

In Più:
meccanismo per azionare le finestre del II Man.
Un mantice a cassa invece di quello a accordeon,
Un bilanciere per l’aria,
E se ciò è difficile basterebbero i due registri
Voce umana (numero 28),
Oboe 8 (numero 29)

P. Vincenzo Mistrih, Musky, 2304/5

Giaffa, I Porti, Le Vie

2.4.1) Giaffa e Ramle map 1

2.4.2) Acri Haifa map 2

St. Peter’s Church

Terra Santa
P.O.B. 8467
61083 Jaffa
ISRAEL

Telefono: +972. 3 682.28.71
Orario d’apertura del santuario
8.00-11.45 /15.00-17.00

Per poter pregare nei santuari della Terra Santa bisogna prima arrivarci. Diventano allora fondamentali i porti e le vie di collegamento (si consideri che fino a pochi decenni fa non esisteva trasporto aereo). Con questo argomento riuniamo quattro città, oggi nello Stato di Israele, dove la Custodia di Terra Santa è presente: i porti di Giaffa (Tel Aviv), Acri (Acco) e Haifa e la città di Ramle, antica tappa dei pellegrini verso Gerusalemme.

Acri (Acco): la sua notorietà è dovuta soprattutto all’importanza che la città assunse, come porto marittimo e sede di governo, durante il secondo periodo crociato che seguì la caduta di Gerusalemme nelle mani dell’esercito arabo condotto da Saladino (1187 d.C.). In essa infatti tanto il re quanto il patriarca di Gerusalemme portarono la loro sede.

La presenza francescana si fa risalire al fondatore stesso, Francesco d’Assisi.
Fino alla riconquista della città ad opera delle milizie saracene (1291) ad Acri risiedette il Ministro Provinciale della Provincia Oltremarina e il Custode di Terra Santa insieme con una sessantina di frati.

Ad Acri la Custodia ha la cura della parrocchia latina e della Scuola di Terra Santa, con più di 500 allievi di origine araba, sia musulmani che cristiani. Nella Scuola di Terra Santa è attivo da qualche anno un progetto legato alla musica con la “Tau Band” e corsi di strumento in accordo col conservatorio di musica della Città.

Haifa. La Custodia di Terra Santa, alla fine degli anni 40, eresse qui un convento come punto di appoggio per agevolare l’arrivo e la partenza dei frati via mare e anche come punto di riferimento per i pellegrini. A seguito dello sviluppo del trasporto aereo, questo convento fu chiuso. Nel 2014 la Custodia è ritornata ad Haifa, che è la città col maggior numero di cristiani in Israele, per gestire una scuola che comprende classi dall’asilo fino alle superiori, con quaranta insegnanti e più di settecento studenti.

Ramle (Ramla), città sulla via principale che collegava il mare con Gerusalemme, fu fondata dalla dinastia degli Omaiadi nel 716, divenendo la capitale della regione fino all’arrivo dei crociati, che ne fecero una Signoria all’interno della Contea di Giaffa e Ascalona. Per la sua posizione strategica, grandi generali come Goffredo di Buglione nel XII secolo e Napoleone nel XIX secolo stabilirono qui i loro quartieri durante le campagne militari. La tradizione cristiana considera Ramle come l’antica Arimatea, patria di quel Giuseppe che seppellì Gesù nella tomba di sua proprietà (il Santo Sepolcro). A Ramle la Custodia di Terra Santa ha la cura della parrocchia e gestisce la Scuola di Terra Santa, composta sia da cristiani che da musulmani, a servizio della comunità araba. In questa scuola si sta sviluppando un progetto di insegnamento della musica volto alla costituzione di una banda.

Giaffa (Yafo, Ioppe, Jaffa). L’importanza della città di Giaffa, nell’antichità, è dovuta principalmente alla presenza del porto, naturale anche se di limitata ampiezza e pericoloso per gli scogli.

Gli Atti degli Apostoli ci riferiscono della presenza di una folta comunità di ebrei che credevano in Cristo. Essi furono confortati dalla visita dell’apostolo Pietro, che in questo luogo resuscitò una donna di nome Tabità. A Giaffa, nella casa di Simone il conciatore, Pietro ebbe anche la celebre visione della tovaglia calata dal cielo e contenente ogni genere di animali, puri e impuri. Da qui partì alla volta di Cesarea per accogliere nella Chiesa il centurione romano Cornelio, che fu il primo tra i pagani a convertirsi con tutta la famiglia (At 10).

L’attività della Custodia di Terra Santa a Giaffa

A Giaffa la Custodia di Terra Santa ha la cura di due Chiese: la Chiesa di San Pietro, che domina il promontorio sul porto con il suo campanile e la Chiesa di S.Antonio, con la Parrocchia, la Scuola Elementare e la Scuola Secondaria per i cittadini Israeliani di origine araba. Un’attività particolare di entrambe le fraternità francescane di Giaffa è la cura delle numerose comunità di immigrati cristiani, il cui numero complessivo supera quello dei cristiani residenti.

Nella Chiesa di San Pietro a Giaffa risulta evidente più che in ogni altro luogo quanto la dimensione internazionale della Custodia di Terra Santa, con frati che provengono da tutto il mondo, costituisca un grande vantaggio in generale e soprattutto per l’attività pastorale verso gli immigrati, coordinata dal Patriarcato Latino, che viene svolta nelle varie lingue. Insieme alla fraternità di S. Antonio, i frati di Giaffa offrono i servizi religiosi a Filippini, Indiani (di diverse lingue), Eritrei, Etiopi, Nigeriani, Ganesi, dello Sri Lanka, persone provenienti dal Sud e dal Nord America, ma anche dall’Italia, dalla Polonia e da altre parti di Europa. Molto importante e molto curata è anche la pastorale verso i cristiani di espressione ebraica. A Giaffa si vive la bellezza delle differenze in un caleidoscopico susseguirsi di colori e di suoni.

Gli organi di Giaffa

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Entrambe le chiese di Giaffa sono dotate di un organo a canne. Nella Chiesa di S. Antonio è presente un Rieger, costruito nel 1896, ma che ha subito col tempo numerose trasformazioni e che versa oggi in cattive condizioni.

A San Pietro invece un organo a canne più piccolo è presente dal “lontano” ……. 15 giugno 2014. Ma benché la sua collocazione sia recentissima, l’organo è antico, anzi è il più antico organo tra Israele e Palestina: la targhetta posta sopra la tastiera infatti recita

“N.359
Agati Nicomede e Fratelli
Fabbricanti d’Organi
Costruirono l’anno 1847
IN PISTOIA”

Un organo italiano, anzi toscano, ricostruito dall’organaro spagnolo francescano Delfino Fernandez Taboada, che lo collocò presso il Christian Information Center di Gerusalemme a Porta di Giaffa; qui il 15 giugno 2014 lo strumento è stato smontato dall’organaro israeliano Gideon Shamir, che l’ha poi rimontato nella Chiesa di San Pietro a Giaffa.

A Giaffa l’antico organo torna finalmente a risuonare in un una chiesa –che ne era sprovvista- e a far sentire la sua voce agli amici del Terra Sancta Organ Festival.

Le caratteristiche dell’organo:
Larghezza: 150 cm
Altezza: 285 cm
Profondità : 70 cm

Principale 8’ Bassi
Principale 8’ Soprano
Ottava 4’
Decimaquinta 2’
Decimanona
Vigesimaseconda
Voce Angelica 8’
Flauto a Fuso 4’
Nazardo 2’ 2/3’
Flagioletto

La tastiera è di 50 note.
Il pedale è unito al manuale con la prima ottava corta (scavezza). È presente anche un effetto tamburo.

LINKS:

Web: http://organ.org.il/pws/page!5206
Ascolta il suono dell’organo Agati: (sound cloud)

BIBLIOGRAFIA:

Sabin and Gerard Levi, Organ Culture in Israel and Palestine, Lexington, Usa, 2011

 


Nazareth

La Basilica dell’Annunciazione e l’attività della Custodia di Terra Santa a Nazareth

2.2 d) Nazareth and surrounding map

Convento e Basilica dell’Annunciazione
Al-Bishara str.
P.O.Box 23
16100 Nazaret
ISRAEL

Tel:
+972. 04 657 25 01 (convento)
+972. 04 656 00 01 (informazioni pellegrini)
E-mail: basilicanazareth@gmail.com
Website: http://www.nazaret-it.custodia.org

Orari apertura e chiusura della Basilica dell’Annunciazione
•Basilica Inferiore (Grotta): 5:45 – 21:00
•Basilica Superiore: 8:00 – 18:00

Orari apertura e chiusura della Chiesa di San Giuseppe: 7: 00 – 18:00
Orari apertura e chiusura del Museo Archeologico:
Dal Lunedì al Sabato: 8:00 – 12:00 / 14:00 – 18:00 (chiusura invernale ore 17:00)

Il mistero dell’Incarnazione del Signore prende avvio in questo luogo con l’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria. La moderna basilica racchiude i resti preziosi della “Casa di Maria” insieme con altre testimonianze di una lunga storia di presenza cristiana. I francescani entrarono in possesso del santuario nel 1620. Nel 1730 poterono edificare una piccola chiesa che durò, con qualche modifica, fino al 1954. In quell’anno fu deciso di procedere alla conduzione di scavi archeologici, condotti da P. Bellarmino Bagatti, e all’edificazione della basilica attuale inaugurata nel 1969.

La tradizione cristiana indica a Nazaret, oltre la basilica dell’Annunciazione, la chiesa di S. Giuseppe. Questo santuario è chiamato anche della Nutrizione perché Gesù vi è cresciuto fino all’età adulta imparando il mestiere del padre. Il luogo fu acquistato dai francescani nel 1754 e la chiesa attuale fu edificata sopra le rovine dell’antica nel 1914 da fra Wendelin Hinterkeuser.

Oggi i francescani vantano a Nazaret una comunità parrocchiale di 5000 fedeli raccolti attorno al Santuario dell’Annunciazione. Il Terra Santa College, la scuola francescana, occupa un ampio edificio collegato al convento e conta circa 800 studenti cristiani e musulmani, favorendo così l’integrazione religiosa. Altre attività sociali sono rivolte agli anziani della casa di riposo e ai disabili che fruiscono di un centro apposito. Inoltre la Custodia ha costruito alcune abitazioni per sostenere i più bisognosi.

L’albergo per pellegrini Casa Nova, oggi completamente rinnovato, è spesso il primo segno dell’accoglienza francescana per coloro che si recano in Terra Santa e qui trascorrono la prima notte. La posizione è strategica: basta attraversare la strada

L’attività della Custodia di Terra Santa in Galilea

In Galilea, nello Stato di Israele, la Custodia di Terra Santa ha la cura di un gran numero di santuari, di chiese, di siti archeologici e di attività, a incominciare da Nazareth, la città della Sacra Famiglia. L’elenco –incompleto- comprende i luoghi sul Lago di Galilea (detto anche Kinnereth o Lago di Genezareth) quali Cafarnao (la città di Pietro con la sinagoga), Tabgha (Chiesa del Primato di Pietro e ricordo della pesca miracolosa), le rovine della città di Magdala e dell’antichissimo santuario delle Beatitudini, la Chiesa e la Parrocchia di San Pietro a Tiberiade con l’albergo per pellegrini Casa Nova (oggi affidate alla Comunità Koinonia). Risalendo verso Nazareth non si può non notare e visitare la meravigliosa Basilica della Trasfigurazione sul Monte Tabor. Nelle vicinanze di Nazareth troviamo Cana, con il ricordo del primo miracolo di Gesù e la cappella di San Bartolomeo e con un importante centro parrocchiale. A Naim, luogo della risurrezione del figlio della vedova, la Custodia ha recentemente ristrutturato la chiesa (benché il villaggio sia completamente musulmano) per metterla a disposizione dei pellegrini. Una significativa attività pastorale viene anche svolta nel convento di San Gabriele Arcangelo a Mujeidel (Migdal Haemeq).

Gli organi della Custodia di Terra Santa a Nazareth

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L’8 dicembre 2012, a Nazareth, sono stati inaugurati ben tre organi costruiti dalla ditta austriaca Rieger (vai al link delle news e del video dell’inaugurazione). Un organo è stato collocato nella Chiesa di San Giuseppe, uno nella Basilica inferiore dell’Annunciazione e il più grande nella Basilica superiore.

L’organista italiano Paolo Oreni, scritturato per l’inaugurazione, ha così presentato questi strumenti in una breve intervista prima del concerto:

L’organo della Chiesa di San Giuseppe, molto, molto bello, ha una tastiera con registri suddivisi tra bassi e soprani, che permette all’organista di fare dei cantabili nonostante abbia una tastiera sola.

L’organo della Basilica inferiore, con 2 tastiere e 16 registri, ha un suono particolare perché essendo più bassa permette l’esecuzione di musica barocca antica con un dettaglio più specifico.

L’organo della Basilica superiore, il più grande e sinfonico, è diviso in due corpi e ha tre tastiere con 49 registri (registri che imitano per la maggior parte gli strumenti dell’orchestra, come il flauto, l’oboe, la tromba) ed è uno strumento particolarmente forte, in quanto la Basilica superiore ha bisogno di questo suono potente a causa della sua volumetria, con questa cupola grandiosa, e per sostenere il canto a pieni polmoni dei pellegrini. È uno strumento eccezionale, bene armonizzato in questo luogo magnifico”.

LINKS

Inaugurazione di tre nuovi organi a Nazareth (8 dicembre 2012)

Articolo di presentazione (P. Armando Pierucci)
(Italiano): http://it.custodia.org/default.asp?id=4&ricerca=organi&id_n=22258

Articolo di cronaca (fra Riccardo Ceriani)
(Italiano): http://it.custodia.org/default.asp?id=4&ricerca=organi&id_n=22294
(English): http://www.custodia.org/default.asp?id=779&ricerca=organs&id_n=22322

Video dell’inaugurazione:
(Italiano): http://youtu.be/Nyb-cvhKbig
(English) : http://youtu.be/L8MMxM5iFb8
(Arabic): http://youtu.be/_K9oZXpgleg

Di seguito la scheda tecnica dei due organi “Rieger” che si trovano nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth.

Organo della Basilica superiore (Upper Church)

Grand Organo                          I. man.            C – a3

  1. Bordone                                 16′
  2. Principale                               8′
  3. Flauto armon.                        8′
  4. Gamba                                    8′
  5. Bordone camino                   8′
  6. Ottava                                     4′
  7. Flauto                                     4′
  8. Duodecima                            2 2/3′
  9. Decimaquinta                        2′
  10. Ripieno grave           IV        2′
  11. Ripieno acuto           III        1′
  12. Cornetto        V                     8′                     from g0
  13. Tromba                                  16′
  14. Tromba                                  8′

Positivo                      II. man.           C – a3

  1. Principalino                          8′
  2. Bordone                                 8′
  3. Ottava                                    4′
  4. Flauto camino                      4′
  5. Sesquialtera  II                    2 2/3′
  6. Flauto                                    2′
  7. Decimanona                         1 1/3′
  8. Piccolo                                   1′
  9. Cimbalo          III – IV          1′
  10. Cromorne                              8′

Tremolo

 

Recitativo                  III. man.          C – a3

  1. Quintatön                              16′
  2. Flauto                                     8′
  3. Bordone                                 8′
  4. Viola da Gamba                   8′
  5. Viola celeste                          8′                     from c0
  6. Ottavina                                 4′
  7. Flauto trav.                            4′
  8. Nazardo                                  2 2/3′
  9. Flauto ottav.                          2′
  10. Terza                                       1 3/5′
  11. Pienino           III – V2′
  12. Bassone                                 16′
  13. Tromba                                  8′
  14. Oboe                                       8′
  15. Clarino                                   4′
  16. Campane                    Tubular bells                g°-g²

Tremolo

Pedale                                                C-f1

  1. Principale                             16′
  2. Subbasso                              16′
  3. Violon                                   16′
  4. Ottava                                    8′
  5. Violoncello                            8′
  6. Bordone                                8′
  7. Flauto concerto                   4′
  8. Bombarda                           16′
  9. Trombone                            8′

Couplers:       II/I, III/I, III/II, I/P, II/P, III/P

Accessories:Rieger Combination System:

10 User with

1000 Combinations each with

3 Inserts each

Archive for 250 Tracks with

250 Combinations each

4 Crescendi adjustable

Sequencer

Copy function; Repeat function, General cancel

Console:        Electric

Specials:        Rieger Tuning System; Rieger Replay System

Organo della Basilica inferiore Lower Church)

Grand Organo                      I. man.            C – a3

  1. Principale                               8′
  2. Viola da Gamba                    8′
  3. Bordone                                 8′
  4. Ottava                                    4′
  5. Principale                              2′
  6. Ripieno          III                    2′
  7. Tromba                                  8′

Positivo (expr.)                     II. man.           C – a3

  1. Copula                                  8′
  2. Salicionale                           8′
  3. Flauto armon.                     8′
  4. Flauto                                   4′
  5. Sesquialtera  II                   2 2/3′
  6. Flauto                                   2′

Pedale                                                                   C-f1

  1. Subbasso                              16′
  2. Bordone                                 8′
  3. Bassone                                16′

Couplers:       II/I, I/P, II/P

Accessories:Rieger Combination System:

10 User with

1000 Combinations each with

3 Inserts each

Archive for 250 Tracks with

250 Combinations each

Sequencer

Copy function

Repeat function

General cancel

Console:        Electric

Specials:        Rieger Tuning System; Rieger Replay System


Gerusalemme e dintorni

La nostra mappa di Gerusalemme e dintorni è quella disegnata dal Vangelo e dai pellegrini nei secoli e prescinde totalmente dall’attuale situazione politica.

A Gerusalemme la Custodia di Terra Santa è presente fin dal XIII secolo e ha la sua sede nel Convento di San Salvatore ininterrottamente dal 1559.
I luoghi principali curati dalla Custodia sono:

  • il Santo Sepolcro (Convento e Basilica, insieme ad altre chiese cristiane)
  • il Getsemani (Convento, Basilica dell’Agonia o delle Nazioni, Orto degli Ulivi, Grotta del Tradimento, Romitaggio)
  • la Flagellazione (Convento, Cappella della Condanna, Cappella della Flagellazione, un museo che conserva tra l’altro una serie di canne d’organo del XIII secolo)
  • il Convento di San Francesco presso il Cenacolo
  • il Convento e la cappella del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi
  • il Convento e la cappella delle Palme a Betfage (dove sono collocati gli impianti della tipografia Franciscan Printing Press e dove risiede una comunità cristiana di una sessantina di famiglie in un complesso costruito dalla Custodia di Terra Santa di recente costituzione)
  • Betania (Convento e Chiesa presso il Sepolcro di Lazzaro)
  • Ein Karem (Convento e Santuario di San Giovanni in Montana, che ospita l’organo Mauracher del 1893, l’albergo per l’ accoglienza dei pellegrini, Convento e Santuario della Visitazione che ospita un organo Costamagna, Convento di San Giovanni al Deserto a Even Sapir).
  • La Custodia è anche presente a Gerusalemme Est nella zona residenziale araba di Beit Hanina con una grossa e importante succursale parrocchiale e a Gerusalemme Ovest in zona ebraica con il Convento dell’Immacolata, meglio conosciuto come Terra Sancta College, che ospita gli studi televisivi del Franciscan Media Center e la sede locale della Franciscan Foundation for the Holy Land.

Convento e Chiesa di San Salvatore

St. Saviour Monastery

Convento San Salvatore
St. Saviour’s Monastery
1, St. Francis Street (New Gate)
P.O.B. 186
91001 Jerusalem

Tel:
+972. 02 / 6266.777 (portineria)
+972. 02 / 6266.563 (segreteria custodiale)
e-mail: custodia@custodia.org
web:www.custodia.org

Orario della chiesa: 6:30 – 8:30 giorni feriali; 8:00 – 12:00 / 17 – 19 giorni festivi

L’attività della Custodia di Terra Santa a San Salvatore 

Come Gerusalemme è il cuore della cristianità, così il Convento di San Salvatore è il cuore della Custodia di Terra Santa. Qui risiede il Padre Custode e la Curia con i suoi uffici,
qui hanno la loro sede numerose attività:

  • la Parrocchia latina di Gerusalemme (da prima del 1616)
  • la grande Fraternità dei Frati Minori francescani
  • che ha la cura delle pellegrinazioni ufficiali e sostiene la liturgia del Santo Sepolcro
  • la scuola di musica (Istituto Magnificat)
  • la tipografia (Franciscan Printing Press)
  • la grande Biblioteca
  • lo Studio Teologico Gerosolimitano
  • il Seminario Internazionale Francescano
  • la redazione del sito internet custodia.org
  • la rivista francese Terrre Sainteed araba As-Salam Wal Khair
  • il Terra Sancta Museum (di prossima apertura)
  • il Terra Sancta Organ Festival
  • l’Ufficio tecnico
  • un negozio di oggetti religiosi ed altre strutture di servizio

Nei pressi del convento si trovano l’albergo per pellegrini Casa Nova, il Christian Information Center, la scuola superiore maschile e quella femminile Terra Santa School.

La Chiesa di San Salvatore

La Chiesa di San Salvatore è situata dentro le mura della città vecchia, appena dentro Porta Nuova ed è visibile da tutta Gerusalemme grazie al suo altissimo ed elegante campanile.

I frati minori della Custodia di Terra Santa si trasferirono nel convento di San Salvatore nel 1559, dopo essere stati cacciati nel 1551 dalla loro sede legittima, il convento sul Monte Sion, ovvero il Santo Cenacolo, dove risiedevano dal 1335 a seguito dell’acquisto del luogo e del santuario dal Sultano d’Egitto (il documento originale è tutt’ora conservato). Siccome nel Santo Cenacolo non si poteva più pregare e celebrare l’eucaristia (un problema ancor oggi irrisolto e foriero di tensioni con musulmani ed ebrei), il papa Pio IV, con la bolla Divina disponente clementia del 17 luglio 1561, trasferì alla chiesa di San Salvatore le indulgenze del cenacolo, confermate poi nel 1885 da papa Leone XIII in occasione del rifacimento e della consacrazione della chiesa. Il Custode di Terra Santa, che porta il titolo significativo di “Guardiano del Monte Sion” celebra qui la messa pontificale del Giovedì Santo e della Pentecoste fino a quando –a Dio piacendo- non sarà di nuovo possibile celebrare al Cenacolo.

L’organo di San Salvatore

St Saviour Organ Info

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Già dal 1630 la Chiesa di San Salvatore possedeva un organo, uno dei due che per tre secoli hanno risuonato in Gerusalemme (l’altro era quello del Santo Sepolcro: cfr. Metodio Brlek, La Chiesa di San Salvatore, Franciscan Printing Press, 1985, con molti dettagli, aneddoti e bibliografia, acquistabile on line su www.edizioniterrasanta.it ). Nel 1885 fu costruita la nuova chiesa e fu dotata di un nuovo organo. L’organo in seguito subì numerosi interventi. Iniziato come organo a trasmissione meccanica della tradizione veneziana di Callido-Bazzani, era stato rimaneggiato dall’organaro di Milano Locatelli. Più tardi la casa organaria Vegezzi-Bossi, operante in Lombardia e Piemonte, aveva applicato la trasmissione pneumatica. Intorno al 1960 l’organaro Tamburini di Crema aveva fornito una nuova consolle a tre manuali, apportando la trasmissione elettrica. Al tempo stesso l’officina organaria della Custodia di Terra Santa, utilizzando materiale di varie scuole ed epoche, aveva aggiunto un nuovo corpo di canne, dislocato a qualche distanza dal corpo principale. La cosa più grave era che negli ultimi trent’anni, con la malattia e la morte del titolare dell’officina organaria, fra Delfino Fernandez Taboada, del resto geniale e meritevole, lo strumento aveva raggiunto un tale stato di degrado, da rendere ormai impensabile un qualche restauro ed eccessivo il suo costo, senza tener conto della totale perdita di identità dello strumento. Fu così decisa la costruzione di un nuovo organo.

P. Pierbattista Pizzaballa, attuale Custode di Terra Santa e Presidente del Terra Sancta Organ Festival, a cui si devono le informazioni precedenti (raccolte da P. Armando Pierucci), nell’opuscolo di presentazione per l’inaugurazione ricorda con gratitudine e affetto come si rivolse a fra Stanislaus Bertagnolli, Commissario di Terra Santa dell’Austria, che nel 1982 aveva provveduto a reperire le risorse finanziarie e organizzative per il nuovo organo del Santo Sepolcro e che in seguito continuò la sua opera con l’organo di Betlemme nel 2002, i tre di Nazareth nel 2012 e ha contribuito recentemente al nuovo organo di Santa Maddalena per la cantoria del Santo Sepolcro (tutti questi organi sono stati costruiti dalla ditta austriaca Rieger).

L’organo di San Salvatore fu ultimato nel 2007 e inaugurato solennemente con quattro concerti nell’aprile del 2008, organizzati dall’Istituto Magnificat di Gerusalemme con la partecipazione degli organisti Enrico Zanovello (concerto inaugurale del 6 aprile), P. Armando Pierucci (organista titolare del Santo Sepolcro e San Salvatore, fondatore e direttore dell’Istituto Magnificat), Pierluigi Comparin e Lorenzo Signorini. Alla rassegna inaugurare contribuirono anche il Coro della Custodia di Terra Santa e il Yasmeen dell’Istituto Magnificat diretti da Hania Soudah Sabbara, Anne Laurent (organista sostituto del Santo Sepolcro) e l’Ensemble di ottoni (Brass Ensemble) del Conservatorio di Vicenza. In seguito l’Istituto Magnificat ha continuato a organizzare nel mese di ottobre una rassegna organistica.

L’organo Rieger di San Salvatore, è stato progettato da P. Armando Pierucci e dal responsabile della ditta costruttrice Wendelin Eberle, come è riportato nell’opuscolo per l’inaugurazione:

“In seguito alla mia conversazione con fra Armando, quest’organo dovrebbe avere due consolle: una elettrica che rimpiazzi quella esistente, e una meccanica, da porre nella parte terminale dell’organo. Le due consolle hanno due diverse trazioni, una elettrica e una meccanica. Il sistema a trazione meccanica è molto importante per gli organisti, che con esso acquisiscono una particolare empatia e una tipica sensibilità nel tocco. Il collegamento diretto tra le dita e le valvole permette infatti all’organista una ricca articolazione musicale e gli dà la padronanza del rapporto tra il fluire dell’aria e la velocità di apertura delle valvole. Il sistema elettrico è necessario per unire le canne alla consolle, posta al centro del coro. L’uso quotidiano dell’organo per il sostegno del canto della Santa Messa e delle Ore liturgiche e per le esecuzioni corali, giustifica la collocazione della seconda consolle”.

Altre informazioni sull’organo di San Salvatore sono reperibili sui seguenti siti internet:

La pagina dell’organo
http://www.organcompendium.info/organi/euro25.html (in Italiano)

Israel Organ Association
http://organ.org.il/pws/page!6107 (in French)
http://organ.org.il/pws/page!6106 (in English)
http://organ.org.il/pws/page!6070 (in Hebrew)
http://organ.org.il/pws/page!6263 (in French)
http://organ.org.il/pws/page!6285 (in English)

Bibliografia
Inauguration of the “Rieger” Organ – April 2008 – Jerusalem St. Saviour’s Church, Franciscan Printing Press, Jerusalem, 2008.
Sabin and Gerard Levi, Organ Culture in Israel and Palestine, Lexington, Usa, 2011.

Il video dell’inaugurazione (6 aprile 2008) in italiano su:
https://www.youtube.com/watch?v=nbxGxUieK1U


Betlemme

Bethlehem – Franciscan Monastery
Santa Caterina “ad Nativitem”
P.O.B. 45 Bethlehem
PALESTINIAN AUTHORITY

Tel: +970. 02 / 274.24.25
Betlehem map
Website: http://www.bethlehem.custodia.org

L’attività della Custodia di Terra Santa in Giudea

Le attività della Custodia di Terra Santa in Giudea (se escludiamo Gerusalemme e i suoi dintorni, ai quali abbiamo dedicato una sezione a parte) sono concentrate quasi esclusivamente in due antichissime città, certamente le più famose tra quelle amministrate e controllate dall’Autorità Nazionale Palestinese: Gerico e Betlemme.

Gerico fu la città fortificata più antica del mondo, la cui fondazione risale a 8000 o 9000 anni fa, e ha vissuto nei secoli periodi di grande splendore e distruzioni totali. Nel periodo del mandato britannico sulla Palestina (1920 – 1948) i Frati Minori della Custodia hanno contribuito alla rinascita di quest’oasi, situata nella fossa giordanica del deserto di Giuda, introducendo piante come la papaia e il pomelo. A Gerico, dove Gesù ha ridato la vista a Bartimeo e ha convertito il ricco Zaccheo, la Custodia di Terra Santa ha la cura della Parrocchia cattolica del Buon Pastore, composta da circa 200 fedeli e gestisce le Scuole di Terra Santa, frequentate nella stragrande maggioranza da studenti musulmani. Nei pressi di Gerico, sulle rive del fiume Giordano, la Custodia conduce ogni anno una pellegrinazione nel luogo che ricorda il Battesimo di Gesù: dopo la processione della Domenica delle Palme che ha luogo a Gerusalemme, è questa la più grande manifestazione pubblica dei cristiani nel Medio Oriente.

A Betlemme e nei suoi dintorni la Custodia di Terra Santa ha la cura del complesso rappresentato dal convento e dalla chiesa di Santa Caterina presso la Basilica della Natività, dove i Francescani assicurano le celebrazioni di rito latino nella grotta dove Gesù nacque. I pellegrini possono tranquillamente soggiornare a Casa Nova, l’albergo inserito nella struttura o in quello immediatamente adiacente. Altri santuari gestiti dalla Custodia e molto visitati dai pellegrini sono la “Grotta del Latte e il Campo dei pastori”.

A Betlemme il contributo dei francescani si sviluppa su diversi livelli. Uno è quello svolto con attività dirette sul territorio: Pastorale parrocchiale; scuole maschili; Centro ACL; Franciscan Social Services Office. Poi esistono delle attività legate alla Custodia, ma non gestite direttamente da questa: come la Società antoniana. Infine da secoli, intorno alla presenza francescana, a Betlemme sono cresciuti dei centri indirettamente legate alla Custodia, gestiti da istituti religiosi femminili e maschili, che cooperano in sinergia con i francescani.

Per sottolineare il suo impegno nel sociale e particolarmente nel campo dell’educazione, nel 2013 la Custodia di Terra Santa è diventata azionista dell’Università di Betlemme con un accordo, che formalmente si configura come una shared property (proprietà condivisa tra Custodia e Università).

È interessante notare come tutti i servizi offerti sono diretti a tutta la popolazione, senza distinzioni di credo e di religione.

L’organo della chiesa di Santa Caterina a Betlemme

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Nel 2002 –anno della sua costruzione- l’organo della chiesa di Santa Caterina a Betlemme è stato a suo modo un “martire” del conflitto tra Palestinesi e Israeliani, durante l’occupazione da parte degli uni e l’assedio da parte degli altri della Basilica della Natività e con l’annesso convento francescano. È stato “martire” nel significato originario di questa parola, cioè di testimone degli eventi, che ha subito in prima persona.

In un articolo pubblicato sulla rivista Terra Santa del 2004 a firma di P. Armando Pierucci e di P. George Lewett (che era presente quando avvennero i fatti) così vengono narrati gli avvenimenti.

“I lavori d’installazione cominciarono nel marzo 2002 e continuarono finché, ai primi di aprile, la basilica fu cinta d’assedio per 39 giorni: i Palestinesi dentro, gl’Israeliani fuori. Qualche Palestinese ci morì, molti persero la salute; la sala parrocchiale andò completamente bruciata in un attacco notturno. E le canne dell’organo che vi erano dentro?: incenerite quelle di legno, fuse quelle di metallo. Fortunatamente altre canne erano già state collocate in chiesa. Nel giugno 2002 gli organari austriaci tornarono per sistemare almeno il materiale scampato. Ma soltanto nel novembre 2003, dopo che le canne distrutte erano state ricostruite, i lavori poterono essere completati e l’organo essere ascoltato in tutto il suo splendore”.

Nello stesso articolo vengono descritte le caratteristiche dell’organo.

“Nella fase iniziale del progetto, i tecnici della “Rieger” vennero varie volte a Betlemme, per studiare il punto più adatto per la collocazione delle canne. La soluzione fu trovata nel dividere l’organo in due corpi: l’organo corale nell’abside sotto la vetrata raffigurante la. Natività; tutto il resto nella galleria che è sopra la porta d’ingresso. Il progetto fonico, invece, fu studiato dagli organisti del Santo Sepolcro e di Betlemme, rispettivamente padre Armando Pierucci a padre George Lewett, insieme con il titolare della “Rieger”, il dott. Christoph Glatter-Gotz. L’obiettivo era di non far rimpiangere il vecchio organo, creando uno strumento capace di evocare il fascino di Betlemme che ognuno ha nel cuore: le zampogne dei pastori, il canto degli angeli, le campane della fanciullezza e, magari, anche i campanelli di Babbo Natale. Ma soprattutto si voleva creare un organo che, attraverso i suoi 53 registri, senza contare gli usignoli, e l’insieme delle 3443 canne, offrisse la possibilità di eseguire una larga parte della letteratura organistica”.

SCHEDA TECNICA

General Console

Grand Organo          I.          Manual          C – g3

  1. Bordone                      16′
  2. Principale                    8′
  3. Bordone                      8′
  4. Flauto armon.            8′
  5. Voce Umana               8′
  6. Ottava                          4′
  7. Flauto                          4′
  8. Duodecima                 2 2/3′
  9. Decimaquinta            2′
  10. Ripieno          IV         2′
  11. Cornetto        V           8′
  12. Tromba                       16′
  13. Tromba                       8′
  14. Tromba                       4′

 

Positivo                      II         Manual        C – g3

Recit                          III.       Manual          C – g3

  1. Bordone                     8′
  2. Gamba                       8′
  3. Voce celeste              8′
  4. Principale                  4′
  5. Flauto ottav.             4′
  6. Duodecima               2 2/3′
  7. Ottavino                    2′
  8. Piccolo                       1′
  9. Ripieno          V         2′
  10. Cornetto        V         8′
  11. Tromba arm.            8′
  12. Oboe                          8′
  13. Clarino                      4′
  14. Voix humaine          8′

Tremolo

Pedale                                                 C – f1

  1. Contrabasso             16′
  2. Subbasso                  16′
  3. Quinta                       10 2/3′
  4. Violoncello                8′
  5. Flauto                        8′
  6. Flauto                        4′
  7. Bombarda               16′
  8. Tromba                     8′
  9. Tromba                     4′

Couplers:

II/I
III/I
III/II
I/P
II/P
III/P

Playing aids:        

768     Combinations
Sequencer
General cancel
Magnetic card capture system

Additional

Campane (Tubular bells)                 g0 – g2
Campanelli (Hand bells)                  c0 – f2
Usignoli (Nightingale)

Specification – Postiv Organ                   

Positivo                      Manual          C – g3

  1. Principale                  8′
  2. Bordone                     8′
  3. Salicionale                 8′
  4. Ottava                         4′
  5. Flauto                         4′
  6. Duodecima                2 2/3′
  7. Decimaquinta           2′
  8. Decimanona              1 1/3′
  9. Piccolo                        1′
  10. Ripieno          V          1′
  11. Tromba                      8′
  12. Cromorne                  8′

Tremolo

Pedale                                            C – f1

  1. Subbasso                  16′
  2. Principale                  8′
  3. Ottava                        4′

Coupler:
I/P
Bibliography:

Christoph Glatter-Götz, “Die neue Rieger-Orgel der Kirche St. Caterina (Geburtskirche) in Bethlehem” in Ars Organi, Heft 3, p. 172, September 2002.

Armando Pierucci, George Lewett, “Il nuovo organo per Betlemme. Ha 3443 canne e va canonizzato” in La Terra Santa, III-2004, Franciscan Printing Press, Jerusalem, 2004.

Sabin and Gerard Levi, Organ culture in Israel and Palestine, (2005), Lexington KY, 2011.
 


Emmaus El-Qubeibeh

Emmaus

Terra Sancta
El-Qubeibeh
Territori Palestinesi

Tel: +970. 2247.36.12
+970. 2 247.36.13 (nuns)
Fax: +970. 2 247.36.14
Web:
http://it.custodia.org/default.asp?id=1761

Orario d’apertura del santuario
Estivo: 8.00-12.00, 14.00-18.00
Invernale: 8.00-12.00, 14.00-17.00

L’attività della Custodia di Terra Santa a Emmaus

Dal punto di vista paesaggistico El-Qubeibeh è uno dei luoghi più belli e salubri della Palestina, a 780 metri di altitudine, tra colline e uliveti. Qui il vangelo pone una delle sue narrazioni più affascinanti e dense di significato spirituale e salvifico: quella dei “Discepoli di Emmaus” (Lc 24,13-35). Il villaggio di El-Qubeibeh, situato a 11 chilometri a nord ovest di Gerusalemme, è quello che la tradizione ha meglio identificato con la Emmaus del Vangelo, proprio per la coincidenza della distanza con la misura di 60 stadi indicata nel testo. Questo luogo è particolarmente caro alla Custodia di Terra Santa, che lo ricevette in dono nel 1861 e che qui costruì il suo seminario (oggi chiuso). Qui furono anche internati i frati italiani durante la seconda guerra mondiale. E siccome i frati di Terra Santa hanno una vocazione spiccata e professionale per l’archeologia, durante il periodo della loro prigionia incominciarono a scavare, rinvenendo così “tracce d’abitazione del periodo ellenistico fino al bizantino, e poi anche del tempo del Redentore, case precrociate e un bel complesso monumentale del tempo crociato che forma come una delle loro più caratteristiche colonie in Palestina” (P. Bellarmino Bagatti).

Il villaggio di Emmaus conta oggi più di 3000 abitanti e fa parte dei territori amministrati dall’Autorità Nazionale Palestinese, nel governatorato di Gerusalemme/Abu Dis. A causa dell’instabilità politica della regione, le vie e le possibilità di accesso cambiano di anno in anno e ciò ha contribuito ad isolare il convento francescano col suo santuario, che fino a poco tempo fa era una tappa fissa dei pellegrinaggi in Terra Santa. E proprio per questo abbiamo fortemente voluto che Emmaus El-Qubeibeh facesse parte del Terra Sancta Organ Festival fin dalla sua prima edizione: per solidarietà con i frati e le suore che lì vivono stabilmente e per ricordare a tutti la bellezza e la dignità di questo luogo. La comunità cristiana di El-Qubeibeh è formata da una sola famiglia palestinese, dai frati minori della Custodia, dalle suore di San Carlo Borromeo [Deutsch: Borromäerinnen; English: Sister of Saint Charles Borromeo), Salvatoriane [Deutsch: Salvatorianerinnen; English: Salvatorian Sisters] e dalle suore Missionarie del Catechismo [Eng: Missionary Srs. of the Catechism], in tutto attualmente una ventina di persone di diverse nazioni (Palestina, Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Messico, Filippine, Sri Lanka, Siria, Francia).

Il convento e la il santuario di Emmaus El-Qubeibeh

Il santuario conserva, secondo una tradizione non immotivata, i resti della casa di Cleofa, il discepolo che ospitò Gesù risorto la sera di Pasqua. L’interno è arricchito da un elegante pavimento con marmi policromi e da belle vetrate istoriate della ditta Bayer-Zeller di Monaco. Un quadro di Giuseppe Martinetti e un gruppo di statue alle spalle dell’altare rappresentano il racconto evangelico.

La chiesa attuale fu riedificata sulle rovine dell’antico santuario e consacrata nel 1902 dal cardinale di Milano Andrea Carlo Ferrari, primo cardinale italiano ad andare in pellegrinaggio in Terra Santa e, in aggiunta, alla testa di un folto gruppo di 210 pellegrini. Un numero simile di persone affolla la chiesa di Emmaus ogni anno il Lunedì di Pasqua, quando il Custode di Terra Santa vi si reca per la pellegrinazione ufficiale insieme ai suoi frati e alla parrocchia di Gerusalemme. Alla fine della messa pontificale il Custode distribuisce ai fedeli il pane benedetto in ricordo del pane spezzato da Gesù nel racconto evangelico.

Poi il silenzio torna a calare sul santuario per il resto dell’anno: questo diventa però un vantaggio per quelli che si recano qui per ritiri spirituali. I Francescani continuano a tenere aperto il santuario nonostante i pochi pellegrini che vi giungono, coadiuvati dalle Suore del Catechismo, le quali gestiscono anche un asilo. Il rapporto con la popolazione locale è buono, favorito dal fatto che i frati presenti parlano l’arabo: le famiglie mandano i loro figli all’asilo delle suore, benché siano tutti musulmani, e vengono a giocare a calcio sul campo dei frati.

L’organo della chiesa di Emmaus

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L’organo di Emmaus è stato costruito dalla ditta di Ombriano di Crema “Inzoli cav. Pacifico di F.lli Bonizzi” nel 1994. Un quadretto ricorda i benefattori: “Inneggiando a Gesù Eucaristia Maria Bertilla e benefattori donano al Santuario di Emmaus per interessamento di P. Giuseppe Cisternino”. Lo strumento ha un’altezza di cm 310, una profondità di cm 66 e una larghezza di cm 183.

DISPOSIZIONE FONICA

Principale 8’ Bassi
Principale 8’ Soprani
Ottava Bassi 4’
Ottava Soprani 4’
Quintadecima Bassi 2’
Quintadecima Soprani 2’
Decimanona 1’1/3
Vigesimaseconda 1’
Flauto in XII Soprani 2’2/3
Tremolo

Spezzatura: Si2/Do3

ALTRI DETTAGLI TECNICI

Organo a trasmissione meccanica collocato a livello del pavimento, entro cassa lignea di semplice fattura.

Facciata di N°15 canne in stagno suddivise in tre campate (5-5-5) e disposte in altrettante cuspidi. Bocche allineate nella campata centrale e rialzate per la campate laterali. Labbro superiore a mitria. La canna maggiore è il Do2 del Principale 8.

Una tastiera di N°54 tasti (Do1-Fa5) placcati in bosso con frontalino lavorato a semicerchi concentrici (diatonici) ed

ebano (cromatici).

Pedaliera a leggio di N°13 pedali (Do1-Do2) in legno di noce, permanentemente unita alla tastiera e priva di registri propri.

Registri inseriti mediante pomoli a tiro, disposti in unica colonna a destra della tastiera. Diciture dei registri su cartellini a stampa.

Somiere a tiro di 54 ventilabri. e 9 stecche.

Manticeria: Un mantice a lanterna con 2 pieghe a doppia impellatura, ubicato nel basamento della cassa.

Elettroventilatore, posto all’interno della cassa.

Totale canne N° 300.

RITORNELLI DELLE FILE DI RIPIENO

XIX Do#5
XXII Sol#4

DATI TECNICI

Temperatura: 24°C Grado di umidità relativa: 73%
Pressione del vento: 49 mm in colonna d’acqua
Corista: 438,5 Hz sul La3 del Principale 8 Temperamento: Vallotti